WonderLAD entra nel mondo accademico come modello di riferimento per ripensare i luoghi della cura.

Chiara Giudici ha conseguito martedì 17 marzo 2026, la laurea magistrale in Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi interamente dedicata a WonderLAD. Relatrice del lavoro la Prof.ssa Teresa Villani, docente di Progettazione Tecnologica dell’Architettura ed Ergonomia e Psicologia Cognitiva per il Design.

Al centro della ricerca, il ruolo dello spazio nei percorsi di cura e il modo in cui l’architettura può incidere concretamente sul benessere delle persone. La tesi analizza WonderLAD come esempio di “architettura che cura”, un luogo in cui ogni scelta progettuale contribuisce a costruire un ambiente accogliente, capace di sostenere non solo il corpo, ma anche la dimensione emotiva e relazionale.

Dalla luce naturale alla presenza del verde, dall’impiego di materiali naturali e sostenibili, selezionati secondo i principi della bioedilizia e della salubrità degli ambienti interni, all’organizzazione degli spazi pensata per favorire l’incontro e la condivisione, il modello WonderLAD dimostra come l’architettura possa diventare parte attiva della cura.

Uno spazio che non si limita a ospitare, ma che accompagna. In questa prospettiva, WonderLAD si configura come casa laboratorio, un luogo in cui la dimensione clinica si integra con esperienze, relazioni e attività che restituiscono quotidianità, bellezza e possibilità.

Il lavoro di Chiara Giudici rappresenta un riconoscimento importante, perché porta l’esperienza di WonderLAD dentro un contesto di ricerca e riflessione più ampio, contribuendo a diffondere un modello che mette al centro la persona.

Ripensare i luoghi della cura significa anche questo: costruire spazi che sappiano accogliere, sostenere e generare nuove possibilità.