In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, Catania sceglie di esporsi.
E lo fa nel senso più concreto del termine: i principali palazzi istituzionali e i luoghi simbolo della città ospitano, sulle loro facciate, banner dedicati al valore della cura come responsabilità collettiva.

Palazzo degli Elefanti, la Cattedrale di Sant’Agata, Palazzo dell’Università, Palazzo Biscari e la Chiesa di San Martino dei Bianchi hanno aderito all’iniziativa promossa da WonderLAD, trasformando il centro storico in un racconto diffuso fatto di parole e visione condivisa.

Una città che si prende cura. I banner, installati nella settimana del 15 febbraio, riportano cinque messaggi diversi, pensati come parti di un unico mosaico. Non uno slogan unico, ma un insieme di affermazioni complementari che intendono restituire un’idea precisa: la cura non è soltanto un aspetto clinico, ma un processo culturale, umano e comunitario.

L’iniziativa ha visto la collaborazione delle principali istituzioni cittadine, che hanno scelto di sostenere e rendere visibile un messaggio di responsabilità condivisa.

Il Comune di Catania, attraverso Palazzo degli Elefanti, rappresenta la dimensione civica della cura. L’Università sottolinea il ruolo della conoscenza e della formazione. La Cattedrale di Sant’Agata richiama la dimensione comunitaria e spirituale. Palazzo Biscari e San Martino dei Bianchi esprimono il valore della cultura e del patrimonio artistico come parte integrante dell’identità cittadina.

Una sinergia che va oltre il gesto simbolico e rafforza il legame tra la città e WonderLAD.
Al centro dell’iniziativa c’è una visione precisa: la bellezza non è un elemento accessorio, ma parte integrante del percorso di cura.

WonderLAD, infatti, nasce proprio da questa idea: creare ambienti in cui arte, creatività e relazioni contribuiscano al benessere complessivo della persona. Portare questo messaggio sulle facciate dei luoghi più rappresentativi di Catania significa estendere simbolicamente il metodo oltre le mura di WonderLAD, coinvolgendo l’intera comunità.

Nella settimana dedicata alla sensibilizzazione sul cancro infantile, la città si è dunque trasformata in uno spazio narrativo collettivo. I palazzi hanno “parlato” con una voce comune, invitando cittadini, istituzioni e imprese a riconoscersi in un principio semplice ma profondo: prendersi cura è un impegno che riguarda tutti.

Un segnale pubblico, visibile e condiviso, che ribadisce come la cultura della cura possa diventare parte dell’identità stessa di una città.