Lo scorso 25 marzo, a WonderLAD, si è svolta una giornata di formazione e informazione per il nostro team sul tema “Il bambino in Oncologia Pediatrica” per migliorare ancora di più l’approccio del nostro personale, con una preparazione più completa sulla condizione del bambino con malattia oncologica, non solo da un punto di vista psicologico ma anche da un punto di vista medico-sanitario. Conoscere meglio la malattia oncologica nel bambino e le relative cure è un elemento fondamentale per potenziare l’efficacia dell’Arteterapia e del metodo LADProject, garantendo un approccio completo alla complessità della condizione che il piccolo paziente affronta. Il prof. Andrea Di Cataldo, pediatra dell’Unità Operativa di Emato-Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, responsabile della diagnosi di Neuroblastoma, ha messo in evidenza come è cambiato negli ultimi trent’anni l’approccio al cancro infantile e come si è capito, nel tempo, il ruolo indispensabile del trattamento del dolore nei bambini con malattia oncologica, coniugando l’aspetto medico con l’accoglienza, perché – ha detto – «l’obiettivo non è solo curare e guarire, ma anche fare in modo che questi bambini abbiano una qualità di vita migliore possibile». L’infermiera Grazia del DH della stessa U.O. di Emato-Oncologia Pediatrica ha condiviso alcune delle sue esperienze professionali nel corso di oltre trent’anni di lavoro in reparto. Esperienze che ha raccontato in chiave molto personale e con grande umanità, mettendo in luce la forza e il valore che contraddistinguono il suo mestiere, così a stretto contatto con i piccoli pazienti. «C’è più vita dentro al reparto, che fuori» ha raccontato. «I nostri bambini ci insegnano ogni giorno cosa è la vita. Si instaura con loro un rapporto che va oltre e noi diventiamo un punto di riferimento per loro e i loro genitori. Sono loro che ci scelgono».
Anche la dott.ssa Simona Italia, psicologa dell’associazione Ibiscus presso il reparto di Emato-Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, ha portato la propria personale esperienza, dall’impatto iniziale difficilissimo con la realtà del cancro infantile in reparto, al lavoro quotidiano al fianco dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. «Il nostro ruolo in reparto – ha spiegato – è accompagnare questi bambini e i loro genitori durante la fase della diagnosi, la comunicazione della diagnosi e le procedure dolorose che devono affrontare, nell’arco di questa avventura complessa come il viaggio di Ulisse, di cui noi siamo testimoni». Infine, la ceramista Elisa Cucinotta, che guida il laboratorio di ceramica della Fondazione Lene Thun, ha condiviso la propria esperienza a contatto con i giovani ospiti di WonderLAD.
All’evento, guidato da Cinzia Favara, arteterapueta e fondatrice di LAD ETS, e da Angela Militello, psicoterapeuta espressiva e cofondatrice di LAD, hanno preso parte volontari, conduttori dei laboratori, riabilitatori, psicologi e tirocinanti, per condividere quello che Cinzia Favara ha definito «un momento di incontro, condivisione ed elaborazione del lavoro complesso e complessivo che svolgiamo».