La cura non riguarda solo la malattia. Riguarda la persona, la sua famiglia, il tempo che attraversa durante il percorso terapeutico e quello che viene dopo.
In questo scenario si sviluppa la collaborazione tra il Policlinico di Catania e WonderLAD, resa possibile grazie alle opportunità offerte dal Piano Sanitario Nazionale (PSN). Un progetto che rafforza l’alleanza tra sanità pubblica e Terzo Settore con l’obiettivo preciso di offrire un supporto continuativo ai bambini e alle famiglie che affrontano percorsi di cura complessi in oncologia pediatrica, soprattutto nelle fasi più delicate della terapia.

Negli ultimi anni anche le politiche sanitarie nazionali hanno riconosciuto in modo sempre più chiaro il valore di questa collaborazione. Il PSN attribuisce, infatti, al Terzo Settore un ruolo centrale nel rafforzamento del sistema di welfare, non più soltanto come realtà di supporto, ma come partner nella progettazione e nello sviluppo dei servizi.

In questo quadro, strumenti come la co-progettazione e l’amministrazione condivisa permettono alle istituzioni pubbliche e agli Enti del Terzo Settore di costruire insieme interventi più vicini ai bisogni delle persone, capaci di integrare dimensione sanitaria, sociale e relazionale. La co-progettazione con il Policlinico di Catania nasce proprio con l’obiettivo di costruire una rete di cura capace di accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso terapeutico dell’oncologia pediatrica, intervenendo in modo tempestivo già dalle prime fasi della terapia.

Il sistema sanitario garantisce diagnosi, percorso terapeutico e assistenza clinica di alto livello, ma accanto a questo emergono bisogni altrettanto importanti come il supporto psicologico, l’accompagnamento alle famiglie e il recupero delle capacità fisiche e relazionali dopo durante e dopo le cure, delle funzioni intaccate inizialmente dalla malattia e dopo dai trattamenti di cura
Policlinico e WonderLAD lavorano insieme per sviluppare un modello di presa in carico più ampio, capace di affiancare alla dimensione clinica un sostegno continuativo sul piano umano e relazionale. L’obiettivo è offrire alle famiglie un punto di riferimento stabile anche nei momenti più complessi del percorso assistenziale.

Nel corso del trattamento di una malattia emato-oncologica pediatrica, le famiglie si trovano spesso ad affrontare cambiamenti improvvisi nella vita quotidiana, nelle relazioni e nelle prospettive future. Per questo il progetto prevede percorsi di supporto psicologico dedicati sia ai bambini sia ai genitori, con l’obiettivo di creare spazi di ascolto e sostegno emotivo.
Allo stesso tempo viene garantito un accompagnamento costante alle famiglie, aiutandole a orientarsi tra esigenze sanitarie, organizzative e relazionali che emergono durante le terapie. Un supporto che riguarda anche gli aspetti più concreti della quotidianità: l’organizzazione degli spostamenti, la gestione dei tempi della cura e, quando necessario, la possibilità di accedere a soluzioni abitative temporanee.

WonderLAD mette infatti a disposizione sei case dedicate all’accoglienza delle famiglie che arrivano da fuori città, offrendo un luogo sicuro e vicino all’ospedale dove poter soggiornare durante il periodo delle terapie. Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la possibilità di avviare il percorso riabilitativo già durante le fasi terapeutiche più impegnative. La riabilitazione non si limita al recupero fisico: è un processo più ampio che coinvolge il movimento, le capacità relazionali e la fiducia nel proprio corpo e nelle proprie possibilità.

Grazie alla collaborazione tra Policlinico e WonderLAD, queste attività possono essere integrate fin da subito nel percorso di cura e non soltanto dopo la conclusione delle terapie. Un approccio che consente ai bambini di mantenere attive le proprie risorse e di affrontare il trattamento con strumenti in più.

Attraverso percorsi dedicati e l’applicazione del metodo Cure&Care si favorisce il benessere complessivo dei bambini, sostenendo non solo il recupero fisico ma anche quello emotivo e relazionale.

Perché prendersi cura significa guardare alla persona nella sua interezza.