Lo scorso weekend WonderLAD ha ospitato una nuova lezione del Master di II livello in Psico-oncologia Pediatrica, promosso dall’Università di Catania. Tra i docenti invitati, il Prof. Carmelo Rizzari, Professore Ordinario di Pediatria all’Università Milano-Bicocca, già Presidente della SIOPE – Società Europea di Oncologia Pediatrica e responsabile dell’Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza.
In occasione della sua presenza a Catania, il Professore è stato anche ospite della trasmissione “Buongiorno Sicilia”, la rassegna di notizie di Antenna Sicilia, dove ha spiegato il valore di questo nuovo percorso formativo e il ruolo fondamentale della psico-oncologia pediatrica.
Un incontro di grande valore scientifico e umano, che ha permesso agli studenti del Master di approfondire la complessità dell’oncologia pediatrica e il ruolo fondamentale della psico-oncologia nel percorso di cura.
Una disciplina rara e complessa
L’oncologia pediatrica è un ambito altamente specialistico, che si occupa di patologie relativamente rare. In Italia, ogni anno, si registrano circa 2.500 nuove diagnosi di tumore in età pediatrica, un numero molto più contenuto rispetto ai circa 350.000 casi che interessano la popolazione adulta. Proprio questa rarità rende ancora più necessario un alto livello di competenza e dedizione da parte dei professionisti coinvolti.
«Le malattie oncologiche pediatriche sono patologie rare e complesse», ha spiegato il Prof. Rizzari durante l’intervista televisiva. «Questo richiede attenzione, competenze specifiche e una grande capacità di lavorare in team».

L’importanza della comunicazione nel percorso di cura
Uno dei temi centrali affrontati dal Professore è stato il ruolo della comunicazione tra medici, famiglie e professionisti della cura. Ricevere una diagnosi oncologica per il proprio figlio rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di una famiglia.
La qualità della comunicazione può influenzare profondamente il modo in cui il percorso viene affrontato.
Nel corso della sua lunga esperienza clinica, il Professor Rizzari ha raccontato di aver visto molte famiglie vivere la diagnosi come un momento di smarrimento profondo, spesso descritto come la sensazione di precipitare in un luogo buio da cui sembra impossibile uscire. In queste situazioni, una comunicazione attenta, rispettosa dei tempi e delle emozioni di chi ascolta, può aiutare le famiglie a ritrovare orientamento e fiducia.
Le parole, quindi, non sono solo strumenti informativi, ma diventano parte integrante del percorso di cura.


Guarire non basta, il valore della vita dopo la malattia
Oggi i progressi della medicina hanno portato a risultati molto importanti: la sopravvivenza globale nei tumori pediatrici è intorno all’80%, con percentuali ancora più elevate in alcune patologie come le leucemie. Tuttavia, il percorso di cura non riguarda solo la guarigione clinica. «Non basta eliminare la malattia», ha sottolineato Rizzari. «È fondamentale che quel bambino e quella famiglia possano tornare a una vita piena, guardando al futuro».
Proprio qui entra in gioco la Psico-Oncologia, disciplina che si occupa di accompagnare il bambino e la sua famiglia lungo tutto il percorso, aiutandoli ad affrontare gli aspetti emotivi, relazionali e psicologici legati alla malattia e alle cure.
La rete che unisce ricerca, cura e competenze
Un altro elemento fondamentale evidenziato durante l’intervista è quello del costruire rete tra professionisti e centri di cura.
In Italia l’oncologia pediatrica è supportata dall’AIEOP – Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, una rete collaborativa nazionale che condivide protocolli di terapia e progetti di ricerca. A livello europeo opera invece la SIOPE, la società scientifica che coordina la collaborazione tra i principali centri di ricerca e cura.
«Quando si parla di patologie rare, lavorare in rete è fondamentale», ha spiegato il professore. «Solo condividendo conoscenze ed esperienze possiamo migliorare le cure e ridurre gli effetti collaterali nel lungo periodo».
Formare professionisti capaci di accompagnare le famiglie
Il Master in Psico-oncologia Pediatrica nasce proprio con questo obiettivo: formare professionisti capaci di lavorare accanto ai medici, agli infermieri e a tutte le figure coinvolte nel percorso di cura, offrendo un supporto qualificato alle famiglie.
In questo percorso WonderLAD rappresenta un contesto particolarmente significativo. Non solo uno spazio di accoglienza, ma anche un luogo di formazione e confronto tra discipline diverse, dove medicina, psicologia e cura della persona dialogano tra loro.
«Il mio obiettivo come pediatra», ha concluso il Prof. Rizzari, «è restituire sempre alla famiglia un bambino nella sua integrità psicofisica». Un obiettivo che richiede competenze scientifiche, ma anche attenzione alla dimensione umana.
Ed è proprio in questa direzione che si muove il Master: contribuire a formare professionisti capaci di accompagnare le famiglie lungo un percorso complesso, trasformando momenti di grande difficoltà in occasioni di sostegno, consapevolezza e fiducia nel futuro.