Ogni estate, ad Aci Castello, accade qualcosa di speciale.
Nello specchio d’acqua che ha visto Mauro Maugeri crescere, la sua famiglia monta un vero campo da pallanuoto. Arrivano le porte, si formano le squadre e il mare si riempie di calottine, passaggi, tiri, risate e inevitabili fuori programma.
È il Memorial Mauro Maugeri, che quest’anno si è svolto il 25 luglio e che da otto anni riunisce familiari, amici e persone legate al mondo della pallanuoto.
A organizzarlo è Graziella Musumeci, moglie di Mauro e volontaria di WonderLAD, insieme ai figli, alla famiglia e agli amici. Una scelta portata avanti con costanza per custodire la memoria di Mauro senza trasformarla in una celebrazione solenne o malinconica.
Al contrario, il Memorial prova a somigliargli.

Il mare nel quale tutto è cominciato
Aci Castello non è soltanto il luogo nel quale si svolge il Memorial.
Le sue acque hanno accompagnato la crescita di Mauro e la nascita del suo legame con la pallanuoto. È qui, sotto il Castello Normanno, che ha imparato a conoscere il mare e a viverlo come spazio di sport, incontro e condivisione.
Un rapporto così profondo da essere rimasto impresso anche nella memoria del paese: il Comune di Aci Castello ha, infatti, intitolato a Mauro Maugeri la scalinata che conduce proprio a quello specchio d’acqua.
Un campo in acqua per ritrovarsi
Mauro Maugeri è stato uno dei protagonisti della pallanuoto italiana e internazionale.
Prima giocatore, poi allenatore, ha legato una parte importante della propria carriera all’Orizzonte Catania e alla pallanuoto femminile. Ha guidato anche il Setterosa e la nazionale olandese, conquistando risultati che ne hanno fatto una figura di rilievo nel suo sport.
Ma chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la sua ironia, la sua energia e il suo modo leggero di vivere le relazioni e lo sport. È soprattutto questo Mauro che Graziella e la famiglia scelgono di ritrovare ogni anno.
Non attraverso una cerimonia formale, ma con una giornata trascorsa in acqua. Le partite si disputano davvero, si prova a segnare e magari anche a vincere, ma il risultato lascia subito spazio al piacere di esserci, incontrarsi e condividere qualcosa.
Atleti di generazioni ed esperienze diverse tornano così a giocare insieme nel campo allestito in mare. Alcuni hanno condiviso con Mauro un tratto del proprio percorso sportivo, altri ne conoscono la storia, altri ancora partecipano semplicemente perché coinvolti dall’atmosfera della giornata.
Il Memorial diventa un appuntamento aperto e spontaneo, capace di tenere insieme sport, amicizia e memoria.
La leggerezza come forma del ricordo
Ricordare con leggerezza non significa ridurre il valore di una persona o la profondità della sua assenza. Significa scegliere di raccontarla attraverso ciò che le apparteneva davvero.
Nel caso di Mauro, sono il mare di Aci Castello, la pallanuoto, il piacere della condivisione e quella capacità di non prendersi mai troppo sul serio. Per questo il campo costruito ogni anno dalla famiglia non è soltanto il luogo nel quale si disputa il Memorial: resta allestito per tutto il mese di agosto ed è a disposizione, gratuitamente, di chiunque abbia voglia di entrare in acqua e giocare.
Uno spazio aperto, quindi, nel quale il ricordo di Mauro continua a vivere attraverso nuove partite, nuovi incontri e relazioni che continuano a muoversi e a generarne di nuove.
Graziella ha trasformato il ricordo in un appuntamento atteso, costruito insieme e capace di coinvolgere un’intera comunità. Lo ha fatto con la stessa attitudine che porta nel suo impegno come volontaria di WonderLAD: esserci, mettere a disposizione tempo ed energie e creare occasioni nelle quali le persone possano sentirsi parte di qualcosa.

Una giornata che sostiene WonderLAD e AIRC
Accanto al valore umano e sportivo, il Memorial porta con sé anche un impegno concreto.
Il ricavato della giornata viene devoluto a WonderLAD e ad AIRC, sostenendo i percorsi dedicati ai bambini che affrontano il cancro e alle loro famiglie e la ricerca oncologica.
La partecipazione al torneo assume così un significato ulteriore. Una partita, una quota di iscrizione e una giornata trascorsa insieme diventano un contributo a progetti che si prendono cura delle persone e del loro futuro.
Per WonderLAD, il legame con il Memorial è particolarmente prezioso perché nasce dall’interno della sua comunità. Graziella non è soltanto una sostenitrice dell’associazione, ne condivide la quotidianità e ne interpreta concretamente i valori.

Il suo modo di ricordare Mauro racconta una visione comune a quella di WonderLAD. Anche nei passaggi più complessi della vita devono continuare a esistere spazi per la bellezza, l’incontro e la gioia. Una narrazione capace di riconoscere il dolore senza lasciare che sia l’unico elemento attraverso cui definire una storia.
È forse questa la forza più autentica del Memorial Mauro Maugeri: non limitarsi a raccontare chi era Mauro, ma continuare a far vivere il suo modo di stare con gli altri, con passione, ironia e leggerezza.


