Il 31 luglio WonderLAD si è riempito di voci, passi veloci e mani impegnate negli ultimi preparativi. I ragazzi controllavano ciò che avevano costruito, ripassavano movimenti e battute, sistemavano gli spazi mentre famiglie e amici cominciavano ad arrivare.

La festa d’estate, però, è iniziata molto prima di quel pomeriggio. Nelle settimane precedenti, ragazzi e volontari hanno lavorato allo spettacolo, preparato oggetti e scenografie, raccolto idee e scelto come presentare le attività svolte durante l’anno. Venerdì, tutto ciò che era nato nei laboratori è uscito dalle stanze di WonderLAD e ha incontrato gli sguardi degli ospiti.

È stata una festa attesa, resa più intensa dal ricordo di Stefano, che ci ha lasciati pochi giorni prima. Abbiamo scelto di dedicargli questa giornata e di tenerlo con noi nell’affetto di chi lo ha conosciuto, senza rinunciare alla gioia di ritrovarci.

Al centro del pomeriggio c’è stata l’interpretazione di Alice nel Paese delle Meraviglie, nata durante il laboratorio di Arteterapia condotto da Rosy Ligreggi. I ragazzi hanno scelto i personaggi, scritto il copione e costruito la messa in scena insieme ai volontari. Quando sono entrati in scena, ognuno ha trovato il proprio spazio e il proprio modo di raccontare la storia.

Con Daniele Pario Perra hanno poi presentato la loro Città ideale. Case, luoghi d’incontro e spazi per giocare componevano una città immaginata dal punto di vista dei bambini. Ogni elemento nasceva da una scelta e raccontava qualcosa di ciò che desideravano trovare nei luoghi in cui vivere.

Intorno allo spettacolo, la festa ha raccolto ciò che aveva preso forma negli altri laboratori.

C’erano la cartapesta lavorata con Elena Cantarella della bottega Cartura, il legno utilizzato nella Piccola Falegnameria con Lavinia Lo Faro e l’Associazione Trucioli, i cartoni animati ideati nel CineLAD con il regista Carlo Lo Giudice e il graphic designer Salvatore Cultrera. Materiali e linguaggi diversi raccontavano la pazienza delle prove, il piacere di inventare e la soddisfazione di portare a termine un progetto.

Nel laboratorio di Ceramica, realizzato con la Fondazione Lene Thun, l’argilla ha accolto immagini, pensieri ed emozioni. Gli oggetti modellati, decorati e cotti sono tornati nelle mani dei ragazzi, pronti per essere mostrati alle famiglie.

Il Laboratorio del Gioiello, nato dalla collaborazione con Isola Bella Gioielli, è stato guidato da Giuseppe Argurio e Rossella Margaglio. Grazia Corsaro ha condotto la Musicoterapia, KanyKory Onlus ha accompagnato le attività di Pet Therapy, Alice Valenti il laboratorio di Pittura e Giuseppina Norcia quello di Scrittura creativa.

Anche lo sport ha trovato spazio nel racconto della giornata. Nella scherma con Giuseppe Santagati, nel Jiu Jitsu con Livio Lo Nigro e nel tennis da tavolo con Davide Lena, i ragazzi avevano ripetuto esercizi, affinato i movimenti e imparato a riconoscere i propri progressi. Durante la festa li hanno mostrati agli altri, condividendo il lavoro svolto insieme agli istruttori.

L’albero dei supereroi e il girotondo musicale hanno riunito ragazzi, famiglie, professionisti e volontari. Poi ciascuno ha scritto un desiderio e ha portato con sé una gru di origami, come augurio che potesse realizzarsi. Il gesto richiamava la tradizione giapponese, nella quale la gru di carta accompagna desideri di felicità e buona sorte.

Nel corso del pomeriggio abbiamo visto i ragazzi salire sul palco, presentare le proprie creazioni e muoversi davanti agli altri con una sicurezza maturata nel tempo. Accanto a loro c’erano conduttori, istruttori e volontari, presenti senza sostituirsi, pronti a rispettare i tempi e il modo di esprimersi di ciascuno.

A tutti loro va il nostro grazie.

Quando la festa è finita, le gru hanno lasciato WonderLAD tra le mani delle persone che le avevano scelte. Ognuna portava con sé un desiderio e l’augurio di vederlo realizzato. È rimasta questa l’ultima immagine della giornata: le porte che si chiudevano, le gru che prendevano strade diverse e il ricordo di Stefano con noi.