C’era una volta – ma accade ancora oggi – un albero straordinario, capace di piegarsi senza spezzarsi, di muoversi solo per chi sa guardare davvero e di parlare. Un albero fatto di scritte colorate, desideri sussurrati e messaggi lasciati come foglie al vento. Questo albero non è solo parte di una storia: è il cuore pulsante di un sogno che si è fatto libro.
Il 6 giugno 2025, nel reparto di Ematologia e Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania diretto dalla Prof.ssa Giovanna Russo, è stato presentato L’Albero dei desideri: il frutto vivo di un’esperienza collettiva, nata dall’ascolto, dalla creatività e dalla cura. Un progetto che racconta di radici salde, come quelle di chi affronta la malattia con coraggio e di chiome aperte, pronte ad accogliere nuovi viaggiatori. È stato presentato nel luogo che lo ha ispirato, accolto da chi, con dedizione, ne ha seguito la nascita e lo sviluppo.
Sognato dalla Dott.ssa Angela Militello e fortemente voluto dalla Dott.ssa Cinzia Favara Scacco, “L’Albero dei desideri” è stato scritto da Giuseppina Norcia, illustrato da Alice Valenti e impaginato da Salvo Cultrera. Un progetto corale, presentato ufficialmente alla presenza della Prof.ssa Giovanna Russo, primario di Emato-Oncologia Pediatrica e direttrice del reparto, e del Direttore Generale Dott. Gaetano Sirna.
A dare voce alla storia è stata la piccola Giulia, accompagnata dalla sorella Elena. Le loro parole hanno attraversato la sala con leggerezza e profondità, regalando a tutti un momento sospeso, fatto di ascolto e meraviglia. Dopo la lettura, Angela Militello ha condiviso con i presenti il sogno da cui tutto ha avuto origine, raccontando la nascita del progetto. Insieme a lei, Cinzia Favara Scacco ha aggiunto dettagli e riflessioni che ne hanno arricchito il significato, restituendo il senso profondo del lavoro quotidiano portato avanti da LAD. A seguire, è intervenuta la Prof.ssa Giovanna Russo, primario del reparto, che ha sottolineato il valore umano di questo progetto e l’importanza, in contesti come questi, di costruire una vera e propria comunità attorno ai bambini e alle loro famiglie.
Il momento più toccante è stato quello delle testimonianze. A parlare sono stati i genitori di Giulia e di Emanuele, due bambini che hanno attraversato, ciascuno a modo suo, un cammino complesso e intenso. Le loro parole, sincere e profonde, hanno toccato ogni persona presente, restituendo il senso più autentico di cosa significhi affrontare la malattia con coraggio, amore e dignità. Ad arricchire questo cerchio di voci, anche altre famiglie: ciascuna con la propria storia, ciascuna portatrice di una verità preziosa, capace di illuminare e unire.
In quell’atmosfera fatta di occhi lucidi e sorrisi pieni di tenerezza, si è respirato qualcosa di raro: un’umanità concreta, vissuta, condivisa.
“L’Albero dei desideri” è la prova che ogni desiderio, se accolto, può davvero diventare cura.