Il 20 novembre saranno cinque anni. Un compleanno importante per WonderLAD, perché la sua storia si è costruita giorno dopo giorno, sulla base di un sogno nato molto tempo prima. Su un seme chiamato LAD, ovvero L’Albero dei Desideri. Piantato da Cinzia Favara Scacco ed Emilio Randazzo, nella vita privata moglie e marito, in quella professionale psicoterapeuta e architetto. Due forze propulsive apparentemente destinate a due mondi lavorativi diversi, e invece perfettamente complementari e complici nell’inseguire un unico progetto: mettersi al servizio della malattia oncologica infantile. E supportare il bambino e la famiglia durante la durissima fase di diagnosi, i titanici protocolli di cura, nonché nella riabilitazione globale mirata a un auspicabile pieno reinserimento dei piccoli pazienti nella società.
Questa missione LAD la porta avanti nella casa-abbraccio di Catania con un tocco di creatività, puntando sul potere terapeutico dell’arte. È nell’Arte e nella Creatività, infatti, che il senso del limite è continuamente affrontato e superato, attraverso il processo immaginale, fonte di energie positive e resilienti, che accompagna il bambino verso percorsi alternativi di recupero e ripresa.
Da quel seme, piantato nel 2010, è nato WonderLAD. Un luogo vocato alla missione del prendersi cura, secondo il metodo di “Cure&Care” elaborato da LAD e radicato su tre elementi inscindibili e imprescindibili: Arte, Psicologia e Architettura. Una “casa abbraccio” in cui costruire uno spazio e un tempo “creativo” e di bellezza, che stimolino le capacità personali di ciascun piccolo paziente e la sua parte sana e vitale ancora presente, in contrapposizione alla battuta d’arresto causata dall’impatto traumatico della malattia.
Chi viene a WonderLAD, già dalla prima volta, è avvolto dalla sua forza. Dall’energia vitale che sprigiona. Con la sua forma a cuore, quella di un cuore vivo che pulsa ogni giorno di fatica e speranza, di progettualità e azione, di sorrisi che leniscono ansie e dolore.
L’architettura che cura, con gli spazi pensati a misura di bambino e genitore, tra le ampie vetrate che accolgono la luce e portano il cielo e gli alberi dentro la struttura. L’accoglienza, professionale ma al tempo stesso familiare, che fanno subito sentire il senso di casa alle famiglie che arrivano con il loro fardello da elaborare. Le attività riabilitative, svolte con amore da uno staff sanitario di alto profilo, che trasforma le sedute – spesso faticose – in momenti di crescita, consapevolezza, e piccole – a volte grandi – vittorie. I laboratori di arteterapia, che conduttori e arteterapeuti rendono momenti davvero speciali, in cui fare i conti con le proprie paure e trovare nuove risorse positive da fare fiorire.
Si fiorisce, a WonderLAD. Dove nulla è perduto. E questo grazie a tutte le persone che, unite, ne compongono l’anima. Compresi i tanti volontari e i tanti sostenitori che, attraverso il prezioso mezzo della solidarietà partecipata, aiutano la casa abbraccio a funzionare e a portare avanti la sua azione, la sua progettualità, la sua missione.
Il 20 novembre saranno 5 anni. E sarà una giornata speciale, di festa, per i bimbi e le loro famiglie. E per tutti coloro che contribuiscono, ogni giorno, a coltivare questo magnifico Albero dei Desideri. Nato da un piccolo seme, che ha resistivo alla pioggia, al vento, persino a qualche tempesta. Ma che è cresciuto con forza e resilienza, proprio come i nostri bambini e i loro genitori. Fiori colorati che portano a WonderLAD una perenne primavera di resistenza e impegno. Di vita.