Sabato 16 maggio, nella Cantina Pietradolce della Famiglia Faro, si è svolto “Incroci di Vite – incontri di vino, food e solidarietà”, un evento che ha unito le eccellenze vitivinicole dell’Etna e lo street food di qualità a sostegno di WonderLAD.

Una giornata nata dall’incontro tra territorio, cultura del vino, cucina e responsabilità condivisa. Tra i filari e gli spazi della cantina, il pubblico ha potuto vivere un’esperienza autentica, incontrando direttamente i produttori e scoprendo le caratteristiche dei vini nati dai suoli lavici del vulcano, dai suoi microclimi e dai vitigni autoctoni che rendono l’Etna un luogo unico.

Protagoniste dell’iniziativa 32 cantine etnee: Alberelli di Giodo, Alta Mora, Benanti, Buscemi, Cantoneri, Cottanera, Cuore di Marchesa, Donnafugata, Firriato, Gambino, Girolamo Russo, Graci, I Custodi delle vigne dell’Etna, Idda, Iuppa, La Contea, Masseria Setteporte, Maugeri, Murgo, Nicosia, Palmento Costanzo, Patria, Pietradolce, Planeta, Primaterra, Quinto Arco, Tascante, Tenute di Fessina, Tenute di Nuna, Terrazze dell’Etna, Terra Costantino e Terre Normanne.

Accanto al vino, anche il racconto del gusto ha avuto un ruolo centrale. Chef, artigiani e professionisti della cucina hanno scelto di esserci, mettendo a disposizione talento, tempo e generosità per rendere l’evento ancora più speciale.

Incroci di Vite
Per l’occasione,
Fabio Potenzano ha proposto le sue sarde a beccafico con caponata di zucchine. Presenti anche Antonio Zazzerini e Andrea Graziano dell’Unione Regionale Cuochi Lucani con la provola ai ferri; Riccardo Laganà del ristorante Sabir di Zafferana con la sua zuppa di ricotta; Nino Ballerino con il panino con la milza “cunzato”; Vincenzo Capuano con una pizza margherita; Piergiorgio Alecci del Donna Carmela Resort & Lodges con un macco classico con trippa croccante; Federico Fusca con pasta al finocchio selvatico, pomodoro, pane croccante e guanciale; Francesca Marsetti con cappello del prete all’olio e polenta di grano quarantino.

E ancora Gianni Giardina e Paolo Farrugio, macellai di Canicattì pluripremiati, con la loro salsiccia di maiale aromatizzata ai ferri; Giovanni Cappello con il cannolo di ricotta; Lillo Freni con la pignolata messinese; Giuseppe Flamingo, fondatore della gelateria Don Peppinu, con creme gelato al mandarino, alla mandorla tostata e al pistacchio di Bronte.

La giornata è stata accompagnata anche dalla musica dal vivo, che ha contribuito a creare un clima conviviale, partecipato e pieno di energia.

Cinzia Favara e Emilio Randazzo

Durante l’evento, Emilio Randazzo e Cinzia Favara Scacco, fondatori di WonderLAD, hanno espresso la gratitudine dell’associazione verso la Famiglia Faro, che ha accolto l’iniziativa nella Cantina Pietradolce, verso Seby Sorbello e Fabio Potenzano, che ne hanno condiviso spirito e valore, e verso Mas Communication, che ha curato l’organizzazione dell’evento. Un ringraziamento che si estende a tutte le cantine, agli chef, ai produttori, agli sponsor, ai partner e alle persone che hanno contribuito a rendere questa giornata così partecipata e speciale.

Grazie a “Incroci di Vite”, sono stati raccolti e donati a WonderLAD 19.000 euro.

Una cifra importante, ma soprattutto un segno concreto di vicinanza: risorse che contribuiranno a sostenere le attività, i laboratori e i percorsi pensati per accompagnare i bambini che affrontano una malattia oncologica e le loro famiglie.

A rendere speciale questa giornata non è stato soltanto il risultato raggiunto, ma il modo in cui è stato costruito: attraverso la partecipazione di un territorio intero, la generosità di tanti professionisti, la qualità delle eccellenze coinvolte e il desiderio comune di trasformare un momento di convivialità in un gesto di cura.

A tutti loro va il nostro grazie più sincero.

Perché ogni volta che la bellezza incontra la solidarietà, può nascere qualcosa capace di lasciare il segno.
“Incroci di Vite” lo ha fatto. Ha intrecciato storie, competenze, sapori, luoghi e sensibilità diverse, dando vita a un’esperienza che ha raccontato il volto più bello dell’Etna: quello di una comunità capace di unirsi attorno a un progetto di valore.

E ci auguriamo che questa prima edizione sia solo l’inizio di molti altri incontri.