A volte basta entrare in un teatro di paese per accorgersi che certi pregiudizi resistono solo finché le luci non si spengono e il sipario non si apre.
Siamo abituati a immaginare questi luoghi come spazi destinati a produzioni piccole, semplici, quasi “casalinghe”. E invece, più spesso di quanto si pensi, è proprio in questi spazi che il talento trova il suo pubblico e l’arte diventa un’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e sentirsi comunità.

È quello che è accaduto con “Sorrisi e Canzoni”, lo spettacolo organizzato da Angelo Zizza, che ha scelto di destinare il ricavato della serata a WonderLAD.

La serata, condotta da Ruggero Sardo e coordinata da Massimo Nicotra, ha portato sul palco musica e cabaret con ritmo, energia e grande qualità artistica. Si sono alternati MSO Band, con Marco Puglisi e Rita Leotta, Marco Mazzaglia, Andrea Russo, Francesco ed Emanuele Bunetto dei Bellamorea.

Il risultato è stato uno spettacolo vivo e curato, capace di coinvolgere la sala dall’inizio alla fine. Giovani e meno giovani si sono lasciati conquistare dalla stessa energia, ritrovandosi nel piacere semplice e potente della musica dal vivo, del sorriso, dell’applauso condiviso.

Sorrisi e Canzoni
Con “Sorrisi e Canzoni”, Angelo Zizza e Ruggero Sardo hanno mostrato una Sicilia che non ha bisogno di grandi palcoscenici per esprimere qualità. Il talento, quando trova cura e ascolto, riesce a farsi strada anche nei luoghi più piccoli, trasformandoli in spazi vivi di cultura e partecipazione.
Quando un teatro si riempie così, diventa il punto d’incontro tra chi porta la propria arte e chi sceglie di accoglierla. In quello scambio, generazioni diverse si ritrovano nello stesso spazio e la cultura torna a essere ciò che dovrebbe essere: un’esperienza viva, condivisa, capace di appartenere a tutti.

Forse il punto in comune è proprio questo, alcune realtà si comprendono solo quando si attraversano. Vale per il teatro di Trecastagni, che può sorprendere per qualità e partecipazione. E vale anche per il mondo delle non profit, soprattutto quando il racconto incontra l’oncologia pediatrica.

Da lontano, quando si parla di oncologia pediatrica, è facile che lo sguardo si fermi sulla parte più difficile. La malattia fa paura, il bisogno di sostegno appare evidente e tutto il resto rischia di restare fuori campo. È una visione comprensibile, ma incompleta.

Chi entra a WonderLAD lo scopre presto: la malattia fa parte del percorso, ma non occupa tutto lo spazio. Nella nostra casa-abbraccio entrano bambini e famiglie con storie complesse, e insieme a loro entrano anche desideri, relazioni, voglia di normalità. L’arte terapia, la riabilitazione e la creatività diventano parte di un’esperienza che prova ad alleggerire, accogliere e restituire respiro alla vita quotidiana.

Per questo il sostegno, in tutte le sue forme, non è mai solo un gesto a distanza.
È un modo per entrare in relazione con una realtà che non guarda soltanto alla malattia, ma alla vita che continua ad attraversarla. WonderLAD è fatta di presenza, ascolto e bellezza quotidiana, che chiede di essere conosciuta da vicino.


L’iniziativa di Angelo Zizza ha per noi un valore che va oltre la donazione.
Racconta una comunità che sceglie di esserci attraverso ciò che sa fare meglio, creando occasioni di incontro e dando spazio al talento. Così una serata di spettacolo diventa un’esperienza capace di lasciare un segno.

“Sorrisi e Canzoni” ci ha ricordato che la bellezza può nascere nei luoghi più inattesi e che un teatro locale può custodire e coltivare grandi capacità artistiche. Quando l’arte incontra la partecipazione, diventa un modo concreto per costruire legami.

Ad Angelo Zizza, a Ruggero Sardo, agli artisti coinvolti e a tutto il pubblico presente va il nostro grazie più sincero.

Grazie per aver dato vita a una serata capace di unire spettacolo e vicinanza, bravura artistica e partecipazione. E per averci ricordato che, quando una comunità si raccoglie attorno alla bellezza, anche il teatro più piccolo può diventare uno spazio pieno di luce.