Il 27 agosto WonderLAD sarà a Sampieri per l’incontro con il Prof. Matteo Bassetti dedicato alla presentazione del suo libro “Essere Medico. Come l’empatia aiuta a guarire”, che affronta il ruolo dell’ascolto e della relazione nella pratica clinica.
L’appuntamento fa parte di Cogitare, il ciclo di approfondimento della rassegna “Autori & Libri, conversando a Sampieri”, giunta quest’anno all’ottava edizione. Abbiamo accolto con piacere l’invito perché il tema scelto per la serata incontra da vicino il lavoro che svolgiamo con i bambini in cura per malattie emato-oncologiche e con le loro famiglie.
L’iniziativa sosterrà anche le attività di WonderLAD, destinando all’associazione parte del ricavato. Ci vediamo giovedì 27 agosto alle ore 19.00 al Pata Pata di Sampieri. L’ingresso è libero.
A condurre l’incontro sarà la giornalista Viviana Sammito. Cogitare nasce da un’idea di Marco Sammito, che ne cura anche la direzione artistica. Quest’anno la rassegna vede Libreriamo come media partner e, nel corso dell’estate, ha ospitato a Sampieri autori e protagonisti del dibattito culturale italiano, tra cui Oscar Farinetti, Pierferdinando Casini, Cristina Cassar Scalia e Miguel Gotor.
Ringraziamo gli organizzatori per aver voluto coinvolgere WonderLAD e sostenere il nostro lavoro.

Ascoltare chi si ha davanti
Matteo Bassetti è professore di Malattie Infettive all’Università di Genova e dirige la Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino. Nel suo libro intreccia esperienza professionale e vicende personali per riflettere su una dimensione che accompagna le competenze cliniche: la relazione con il paziente.
Ascoltare chi si ha davanti, comprenderne lo stato d’animo, scegliere le parole con attenzione e instaurare un rapporto di fiducia incidono sul modo in cui una persona vive la malattia e le cure. Bassetti dedica a questi aspetti una parte importante del suo racconto, a partire dall’esperienza quotidiana della professione medica.
È su questo terreno che il libro incontra l’esperienza di WonderLAD.
Perché questa conversazione ci riguarda
A WonderLAD il punto di partenza è il bambino, con i suoi bisogni nelle diverse fasi della malattia e delle cure.
La terapia clinica è affidata all’ospedale e ai suoi professionisti. Intorno a essa può svilupparsi un lavoro di riabilitazione globale che coinvolge WonderLAD già durante il tempo trascorso in reparto. I nostri psico-oncologi affiancano, infatti, il personale del Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania anche durante la somministrazione delle terapie, mantenendo una continuità tra l’esperienza ospedaliera e il lavoro che prosegue nella casa-abbraccio.
Osservare come sta il bambino, ascoltare ciò che esprime e riconoscere i bisogni che emergono permette di definire un intervento che tenga conto anche della sua esperienza emotiva e di quella della famiglia.
A WonderLAD questo lavoro prosegue attraverso il metodo Cure&Care. Arteterapia e altre attività riabilitative e creative intervengono su aspetti che la malattia e le terapie possono mettere alla prova: l’espressione delle emozioni, le relazioni, l’autonomia, il rapporto con il proprio corpo e la possibilità di continuare a vivere esperienze proprie dell’infanzia.
Mettere il bambino al centro parte proprio da qui: osservare come vive le cure, ascoltare ciò che riesce a esprimere e adattare il lavoro riabilitativo ai suoi bisogni. È questa esperienza, maturata ogni giorno tra il Policlinico e WonderLAD, che porteremo il 27 agosto a Sampieri.